— Calcolatore del tempo perso
Quanto ti costa un minuto perso?
Un minuto per pratica sembra niente. Moltiplicato per le pratiche di un anno, è una persona.
Scegli il tuo settore e l'operazione che passa da più mani. Metti quante ne fate in un anno e quanto ci vuole davvero per una. Il calcolatore ti mostra quante ore finiscono in lavoro che non è la pratica, quanto costano, e quante ne libera l'AI messa solo lì.
Misurato nel caso reale. Numeri misurati nel caso reale: 196 minuti per scheda, 84% in tre passaggi senza valore, 137 minuti dopo l'intervento.
Ordini, fatture, schede, richieste: la cosa che passa da più mani.
Dall'inizio alla fine. Va chiesto a chi lo fa, non a chi lo descrive.
Confronti riga per riga, ricerche, ricopiature, attese, rilavorazioni. Nel caso reale era l'84%.
Prudente: nel caso reale il 36%, su tre passaggi soltanto.
Tempo senza valore che l'AI può liberare
all'anno, a 25 €/h di costo aziendale
ore all'anno
giorni-persona all'anno
persone a tempo pieno equivalenti
tempo e costo per pratica
pratiche in più, stesse persone
Stima su ipotesi tue, non una promessa. Il numero vero esce dalla mappatura, con i tempi presi da chi fa il lavoro.
Vuoi il numero vero invece della stima?
Mezza giornata con chi fa il lavoro, i tempi reali su una parete. La richiesta parte già con i tuoi numeri.
Oppure tienitelo
— Come leggo il risultato
Il tempo di una pratica è fatto di tre cose. L'AI ne tocca una.
La pratica
Il lavoro che il cliente paga: valutare, decidere, validare, emettere. È la parte che deve restare alle persone, ed è spesso una frazione piccola del totale.
Lo spreco necessario
Verifiche, chiarimenti, approvazioni, passaggi fra persone. Non producono valore ma oggi non si possono togliere. L’AI sposta una parte di questo nel gruppo sotto.
Lo spreco puro
Confronti riga per riga, ricerche, ricopiature, smistamenti sbagliati, rilavorazioni. È la parte che un intervento mirato toglie, ed è dove finiscono le ore che il calcolatore ti mostra.
Il paradosso che vedo in quasi tutte le aziende è lo stesso: le persone non hanno tempo per il lavoro che conta perché sono occupate dal lavoro che non conta. Il calcolatore non lo risolve, lo rende visibile. E quando il numero è più grande di quanto ti aspettavi, non è un'anomalia della tua azienda: è la norma.
Il risultato in euro non vuol dire togliere persone. Vuol dire capacità che torna disponibile: servizio al cliente, eccezioni, volume in più, arretrato che finalmente scende. Nel caso reale è stata usata per recuperare 156 giorni lavorativi di coda senza assumere.
— Da dove viene il preset misurato · Manifattura · settore regolamentato
Il collo di bottiglia non era in produzione. Era in una scheda tecnica.
del tempo di ogni pratica a non valore aggiunto, prima dell'intervento
capacità di aggiornamento delle schede tecniche
tempo e costo per singola scheda
giorni lavorativi di arretrato recuperati
— Domande frequenti
Il calcolo, in chiaro.
Da dove vengono i numeri di partenza del calcolatore?
Un solo preset è misurato: l’aggiornamento di una scheda tecnica nel caso reale che racconto sul sito (196 minuti per scheda, 84% senza valore, 137 minuti dopo l’intervento). Gli altri sono ipotesi di partenza dichiarate come tali, pensate per far iniziare il ragionamento. Ogni valore si può cambiare: il risultato è tuo, non mio.
Cosa vuol dire "tempo che non è la pratica"?
È il tempo che una pratica consuma senza che nessuno stia facendo la pratica: confronti riga per riga fra due documenti, ricerche di un dato in un’altra cartella, ricopiature da un PDF a un gestionale, attese di una risposta, rilavorazioni dopo un errore scoperto due passaggi dopo. Nel lean si chiama tempo a non valore aggiunto. Nel caso reale era l’84% del totale.
Perché l’AI toglie solo una parte dello spreco e non tutto?
Perché una parte dello spreco è necessaria oggi e lo resta: approvazioni, controlli obbligatori, passaggi fra persone. L’AI sposta il confine, perché legge documenti non strutturati, estrae dati e verifica la completezza, ma non elimina il processo. Per questo il valore di default è prudente, il 36% misurato nel caso reale, e lo puoi alzare o abbassare.
Il risparmio in euro significa che devo togliere persone?
No, ed è l’errore più comune. Le ore liberate tornano sul lavoro che oggi non si riesce a fare: il servizio al cliente, le eccezioni, il volume in più, l’arretrato. È capacità che si reinveste, e genera margine senza assumere in proporzione. Il calcolo lo esprime in euro perché è l’unità che permette di confrontarlo con il costo di un intervento.
Quanto è attendibile il risultato?
Quanto lo sono i numeri che inserisci. Il punto debole è quasi sempre il tempo reale per pratica, che va chiesto a chi fa il lavoro e non a chi lo descrive, e che tende a essere sottostimato di molto. La stima serve a capire se vale la pena misurare davvero: il numero vero esce dalla mappatura, in mezza giornata, con i tempi presi sul campo.
La stima l'hai vista. Il numero vero si misura.
Mezza giornata con le persone che fanno il lavoro, un foglietto per passaggio, i tempi reali sopra. Costo fisso, noto prima. La mappa resta a te anche se poi non facciamo altro.